Visualizzazione post con etichetta cristalli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cristalli. Mostra tutti i post

giovedì 16 luglio 2015

L'ARAGONITE



Scoperto dal mineralogista e padre della geologia storica Abraham Gottlob Werner nel 1797, questo minerale deve il nome alla regione spagnola dell'Aragona. In realtà il primo campione classificato proveniva precisamente da Molina de Aragón, nell'attuale Provincia di Guadalajara. Nel 1971 venne scritto un articolo riassuntivo su American Mineralogist, (volume 056, pp. 758) relativo a questo minerale.

L'aragonite è un minerale costituito da carbonato di calcio neutro (CaCO3) e appartiene al gruppo dell'aragonite.

Il nome deriva dal comune spagnolo Molina de Aragón, dai cui giacimenti provenivano i primi esemplari classificati.

L'aragonite, carbonato di calcio, cristallizza nella classe rombica bipiramidale, ha formula CaCO3. È un polimorfo della calcite a maggiore densità, dovuta alla maggiore coordinazione del calcio, ha il suo campo di stabilità a pressione più alta e a temperatura più bassa. L'habitus dei cristalli è generalmente prismatico: frequenti i geminati pseudoesagonali di tre individui.

L'aragonite di origine inorganica generalmente si presenta in cristalli sottili e allungati, riuniti in ciuffi soprattutto all'interno di fratture, microfratture, porosità, diaclasi e cavità di rocce gessose (gesso, CaSO4+2H2O) o calcaree. L'aragonite può essere incolore o bianca, gialla, rosa, viola, grigia, blu, bruna, bruna-rossastra o verde e varia dal trasparente al translucida con lucentezza che cambia da vitrea a resinosa. L'aragonite si trova in ambiente sedimentario, è minerale costituente principale, o in combinazione con altri, delle parti dure di moltissimi organismi marini come, per esempio conchiglie di molluschi e loro perle, scheletro di cnidari come i coralli ed altri ancora. Si possono formare anche in depositi fumarolici ed in cavità vulcaniche.

Famosi sono i geminati tripli pseudoesagonali, di colore grigio o rossastro, trovati a Molina de Aragón (Spagna). Bei cristalli provengono da Bastennes (Francia), da Horschenz e Podrecany (Boemia) e dalla Sicilia (Girgenti). L'aragonite è, inoltre, segnalata nelle litoclasi alpine di numerose località italiane (val Malenco, Cogne, monte Ramazzo) e nelle lave del monte Somma (Napoli) e dell'Etna. Si trovano anche giacimenti negli Stati Uniti, in Messico, nel Marocco (da quest'ultimo ultimamente se ne esportano massicce quantità), nella Namibia, in Inghilterra, Scozia, Austria, Germania.

Polimorfo di calcite (trigonale) (stessa composizione chimica ma differente struttura) e vaterite (esagonale), viene detta nicolsonite (quando contiene Zn) e tarnowitzite (quando contiene Pb); reagisce facilmente all'attacco con acidi, è fortemente birifrangente, è fluorescente e fosforescente. Molto impiegato nell'industria edilizia per la produzione di cementi, è oggi utilizzato anche per la produzione di oggetti ornamentali; i campioni esteticamente più belli sono molto richiesti dai collezionisti. Minuscoli cristalli di aragonite sono contenuti nel corpo umano nell'orecchio interno (otoliti del sistema vestibolare).

L’Aragonite agisce come un equilibratore energetico. Essa funge da bilancia su stati emotivi, mentali e fisici. A seconda della sua colorazione, riesce ad avere influenze benefiche su diverse sfere della vita. La colorazione bianca e azzurra è un ottimo calmante dei processi mentali troppo irruenti che si riflettono sul sistema nervoso come stress, ansia, pensieri ricorrenti invasivi, affaticamento. L’Arancio è un buon rimedio per i piccoli o grandi traumi emotivi, aiutando a sbloccare i nodi energetici relativi al ciclo di elaborazione dei pensieri e di conseguenza favorisce la concentrazione. Essendo, come sopra detto, un ottimo equilibratore energetico, l’Aragonite riesce a stabilizzare i diversi mutamenti dell’anima nel corso della nostra vita, seguendo le varie proprietà insite nelle diverse colorazioni.

L'Aragonite, pertanto, aiuta ad aprire uno spiraglio di altruismo, generosità e comprensione nei rapporti con l’altro. Inoltre agisce sul metabolismo, nel caso della varietà bianca o azzurra, equilibrando il sistema nervoso così da alleviare i tremori e movimenti involontari. La varietà arancio è un ottimo aiuto per il sistema immunitario, favorisce il buon funzionamento del sistema digerente e da forza alle ossa, ai muscoli e alle vertebre. Con l’Aragonite si possono preparare elisir molto blandi con tutti i metodi di preparazione tramite immersione in acqua o cottura. Il Chakra con cui ha una corrispondenza energetica è il 7°, quella della Corona per la tipologia bianca, il 2° Chakra per quella arancio e il 5° Chakra per la varietà azzurro chiaro.

L'Aragonite incarna il mistero della creazione ed è un'espressione della Divina Intelligenza che guida tutti nel proprio percorso unico; infonde fiducia aiutando a vivere di giorno in giorno con cuore e mente aperta, accelera il processo di apprendimento e aiuta a ridurre fastidiose rimuginazioni mentali e rafforza la concentrazione indebolita dal costante lavorio negativo dei pensieri.

Incentiva e promuove l'affidabilità, la responsabilità, la disciplina e le capacità decisionali aiutando a governare sfide negli affari manageriali o personali con mente chiara e fermezza di azione.

Molto utile quando si è sommersi dalle responsabilità o a chi si spinge troppo in là e ha bisogno di accettare che qualche volta è giusto delegare gli altri, ha un effetto calmante e stabilizzante, permette di guardare in faccia la realtà e di "tornare dolcemente coi piedi a terra" dopo aver sperimentato stati di euforia.

Stimola e incoraggia l'accettazione, la flessibilità, la tolleranza e la pazienza; utile alle persone che resistono al cambiamento o lottano contro i cambiamenti di vita.

Riduce e attenua la rabbia, l'ipersensibilità,lo sconforto,l' inquietudine e lo stress, calma i nervi logorati e aiuta a ritrovare sé stessi, sviluppa l'intuito e la creatività, consigliata agli artisti di qualsiasi genere.

Molto utile nella fase preparatoria della meditazione o a una seduta terapeutica perché rilassa il corpo e allo stesso tempo innalza la vibrazione energetica necessaria a permettere una comunicazione spirituale (si può percepire come aumento di calore nelle mani e piedi).

L’aragonite fornisce un collegamento con l'inesauribile benessere della propria Fonte interiore, utile nei momenti o di chi soffre di ipersensibilità, di tremori e agitazione causati da un eccesso di stimoli esterni di qualsiasi natura,stabilizza in caso di sviluppo troppo veloce, regola il metabolismo del calcio, favorisce la formazione ed elasticità dei dischi vertebrali.

L'Aragonite è anche un buon cristallo per stimolante la sessualità (agisce sul 2 chakra) favorendo la ricettività, la passione e i sentimenti, facilita il dare e ricevere, apporta equilibrio yin-yang, utile alle persone che vivono tempi duri, per rilasciare le emozioni e trasformare modelli di energia e di comportamento più adatti alla situazione presente.

Calma dolore e infiammazioni alla gola, protegge il sistema immunitario e digestivo, stimola il metabolismo, rilassa gli per occhi, il cervello, il sistema nervoso centrale le ossa i muscoli e i legamenti.

L’aragonite color blu è un guaritore che pulisce i vari corpi liberando da energia stagnante, diminuisce rabbia e comportamenti ossessivi.

L’aragonite color marrone e bianco proveniente dal Perù è adatta alle persone che stanno vivendo veloci cambiamenti aiutando a rimanere equilibrati.

L’aragonite color bianco è indicata per l'ipersensibilità e l’iperattività mentale favorendo la concentrazione. Allevia tremori nervosi, rafforza le ossa, migliora la digestione e sistema immunitario

Usare l'elisir per i dolori in generale o applicata localmente per problemi di pelle; per il trattamento anti rughe e pelle ruvida porre una pietra nel vaso di crema idratante o antirughe, portarla in tasca o in un sacchetto al collo per stimolare la propria autostima.

Si purifica col sale, si ricarica al Sole.



LEGGI ANCHE : http://asiamicky.blogspot.it/2015/07/schilpario.html



.

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE


LA NOSTRA APP



http://www.mundimago.org/



domenica 12 luglio 2015

LA BARITE



La barite, in passato nota anche come baritina, fa parte della famiglia dei solfati e più precisamente si tratta di solfato di bario (BaSO4). Si trova di solito in cristalli di aspetto tabulare o talvolta allungato. È incolore se pura e variamente colorata di bianco, azzurro, giallo o marrone in presenza di impurità. La caratteristica più significativa per riconoscerla è la densità: con 4,5 g/cm3 pesa quasi il doppio di una normale roccia di pari dimensioni.

Diffusa in tutto il mondo, la barite si trova principalmente in vene idrotermali e come riempimento di cavità all’interno di rocce calcaree e dolomitiche. Spesso è associata a minerali come piombo, argento e antimonio. In Italia è possibile trovarne bellissimi cristalli in diverse miniere del sud della Sardegna e del Trentino. 

Il nome “barite” deriva dal greco antico βαρύς (pesante), proprio per via del suo elevato peso specifico. I primi riferimenti letterari risalgono al XVII secolo, quando il chimico e alchimista Vincenzo Casciarolo si accorse che la barite, in seguito ad alcuni trattamenti chimici, era in grado di assorbire la luce del Sole e riemetterla per un certo tempo: si trattava della prima osservazione del fenomeno detto fosforescenza.

L’uso principale della barite è sicuramente quello nei fanghi impiegati durante le trivellazioni petrolifere: è ideale per mantenere elevata la pressione sui sedimenti perforati, prevenendo pericolose fuoriuscite di gas. Inoltre questo minerale è usato in molti altri ambiti, come l’industria cartiera, chimica e meccanica. Grazie alla sua capacità di schermare i raggi x, è utilizzata anche in radiologia.
È sicuramente complicato trovare dei fanghi di perforazione alla barite nella vita di tutti i giorni. È molto più semplice, imbattersi in altri prodotti che prevedano l’impiego di questo minerale: vernici, plastiche, rivestimenti anticorrosione, frizioni per veicoli, cemento anti-radiazioni, sono solo alcuni di essi. In passato era usata anche nella raffinazione dello zucchero e come sbiancante in carta e tessuti.
Nonostante il bario contenuto nella barite sia un metallo pesante, non è considerato tossico praticamente da nessuna legislazione. L’estrazione e la lavorazione della barite, frantumazione, macinazione, filtrazione sono processi prettamente meccanici e non presentano rischi chimici per l’ambiente e per l’uomo.

L'idrossido di bario è il prodotto dell'idratazione dell'ossido di bario. A temperatura ambiente si presenta come una massa cristallina bianca semi translucida inodore, molto caustica e tossica.
Tra le basi è una delle più forti, formando soluzioni che per pH sono paragonabili agli idrossidi alcalini. La sua solubilità in acqua aumenta passando dal 4% a 20 °C al 100% a 80 °C. La sua soluzione acquosa al 5% è nota come "acqua di barite", ed è impiegata, in ambito analitico, nella ricerca dei carbonati e dei solfati.
In passato enormi quantità di idrossido di bario sono state utilizzate nella baritazione, una tecnica, ora in disuso, che consentiva di recuperare lo zucchero nella melassa. Attualmente viene impiegato nell'industria delle ceramiche.


LEGGI ANCHE : http://asiamicky.blogspot.it/2015/07/primaluna.html



.

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE


LA NOSTRA APP



http://www.mundimago.org/



lunedì 6 luglio 2015

IL PLAGIOCLASIO

.


Serie isomorfa di minerali costituiti da miscele sodico-calciche di due silicati, l'albite (NaAlSi₃O8) e l'anortite (CaAl₂Si₂O8), in diverse percentuali. I termini, elencati dal più sodico al più calcico, prendono i seguenti nomi: albite, oligoclasio, andesina, labradorite, bytownite e anortite. Abbastanza frequenti sono i cristalli misti zonati con i minerali più ricchi di calcio verso l'esterno (negli scisti cristallini la successione può essere inversa). I plagioclasi cristallizzano nella classe pinacoidale del sistema triclino con costanti cristallografiche debolmente variabili dal primo all'ultimo termine; anche il peso specifico varia gradualmente e aumenta dall'albite all'anortite. I cristalli sono generalmente piccoli, incolori o biancastri, spesso geminati secondo varie leggi; hanno durezza alquanto elevata (d=6) e sfaldatura simile a quella dell'ortoclasio, ma con angolo di ca. 86º tra i due piani. Tipica è la geminazione polisintetica a lamelle per cui il cristallo, sezionato ortogonalmente al piano di geminazione e osservato a nicol incrociati, appare costituito da bande bianche e nere che si estinguono alternativamente ruotando la sezione secondo un angolo (angolo di estinzione) caratteristico per ogni tipo di plagioclasio. Frequente è anche la geminazione tipo albite-periclino che conferisce al cristallo un tipico aspetto a graticcio ortogonale. I plagioclasi sono minerali molto diffusi nella litosfera e costituiscono i componenti essenziali di numerose rocce eruttive e metamorfiche (dioriti, gabbri, basalti, diabasi, anfiboliti, scisti cristallini, ecc.); la loro esatta identificazione nelle rocce eruttive (che si effettua generalmente misurando l'angolo di estinzione e altre costanti cristallografiche) ha grande importanza petrografica, poiché il tipo di plagioclasio presente è in diretto rapporto con la composizione chimica e mineralogica della roccia.

Variazioni delle proprietà ottiche (es. colore, birifrangenza, angolo di estinzione) all'interno di un cristallo riflettono variazioni composizionali.
Molte fasi sono zonate composizionalmente, ma non sempre la zonatura è ben visibile e determinabile al microscopio, infatti talvolta la zonatura non è cospicua a motivo della facile riequilibratura del cristallo col liquido a seguito dell'agevole interscambio tra i cationi coinvolti. 

La fase che più si presta alla determinazione quantitativa al microscopio è il plagioclasio poichè la riequilibratura dei cristalli di plagioclasio col liquido risulta difficoltosa in quanto implica anche l'interscambio di Al e Si, componenti dell'impalcatura tettosilicatica, e la zonatura è quindi piuttosto comune e cospicua.

Inoltre i plagioclasi sono triclini e la posizione dell'indicatrice ottica varia (anche notevolmente) con la composizione, fornendo angoli di estinzione fortemente e regolarmente variabili.

I salti composizionali possono essere evidenziati da allineamenti di inclusioni cristalline e/o vetrose, particolarmente frequenti nei plagioclasi. 

La variazione di composizione dal nucleo al bordo del cristallo può seguire andamenti molto variabili.
La zonatura è detta continua se le variazioni composizionali avvengono gradualmente, discontinua se le variazioni sono brusche, oscillante se coinvolge alternativamente aumenti e diminuzioni del contenuto in molecola An.

La zonatura è detta normale per i cristalli che verso il bordo si arricchiscono del componente bassofondente della miscela, come previsto dal normale decorso della cristallizzazione magmatica, mentre la zonatura è invece detta inversa per i cristalli il cui bordo è più ricco del componente altofondente.

I plagioclasi hanno zonatura normale se la composizione diventa più acida (più ricca in albite) verso il bordo, inversa quando la composizione diventa più basica (più ricca in anortite) verso il bordo. 

La forma delle varie zone concentriche può ricalcare l'abito esterno del cristallo, ed essere quindi generalmente euedrale o subedrale, oppure può presentare andamenti più o meno irregolari con evidenti rientranze, nel qual caso è detta convoluta. In alcune casi si osservano, in genere nei nuclei, delle zone anaedrali a composizione contrastante e separate tra loro a dare una estinzione a chiazze (patch zoning).


LEGGI ANCHE : pulitiss.blogspot.it/2015/07/il-parco-regionale-delladamello.html




FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE


LA NOSTRA APP



http://www.mundimago.org/



Elenco blog Amici