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mercoledì 1 luglio 2015

ORSITE

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L'orsite è una malattia non molto rara sono affetti gli uomini scostanti o perfino scortesi, dall'altro questo atteggiamento tradisce la volontà di tener nascosta una parte di sé più sentimentale e tenera. È un'immagine molto forte, sorretta da un suono che già di per sé invita il broncio, e profondamente scavata nella nostra fantasia: il personaggio scortese ma dal cuore d'oro è praticamente una figura archetipica.
L'orso di turno sarà il vicino di casa che non saluta mai e parla a monosillabi ma ti lascia davanti alla porta un cestino con le primizie del suo orto; sarà  il professore che si mostra severo e sorride di rado ma in sede di scrutinio difende i suoi allievi a spada tratta;  chi ha una triste storia alle spalle e ringhia a tutti, salvo sciogliersi quando decide di fidarsi e aprire il suo cuore.
Il malato di orsite è chi tiene gli altri a distanza di sicurezza dalla sua parte più delicata.
Prepara tutto con cura e attenzione. La convivenza risulta difficoltosa: la presenza dell’ospite, i suoi rumori, le sue chiacchiere gli impediscono  di prendere sonno e anche quando c'è silenzio assoluto, inquietanti fruscii e scricchiolii gli impediscono di dormire.

Persona scontrosa, scarsamente socievole.

L'affetto di tale patologia  ha notoriamente un'indole solitaria e, ad eccezione di particolari momenti dell’anno e comunque con nette differenze di comportamento in relazione all’età del singolo individuo e alle caratteristiche dell’ambiente in cui vive, non ha un’intensa vita di relazione, anche in aree caratterizzate da alta densità di popolazione.
Schivo, diffidente e solitario, è estremamente difficile da incontrare. Al contrario di quello che si pensa, non è aggressivo e non attacca, se non quando pensa di essere in pericolo e non ha altre vie di fuga.
Prevalentemente crepuscolare e notturno, spesso utilizza le ore del giorno solo per riposarsi, alternando fasi di immobilità a piccoli spostamenti. Per questo motivo, la scelta dei giacigli diurni e la possibilità di trovare aree indisturbate nelle quali passare le ore di riposo sono molto importanti.

Brontolone perenne ha sempre da lamentarsi però non accetta le lamentele degli altri ed è in modo assoluto allergico alle coccole.
Quindi bisogna stare attenti a questo tipo di patologia perchè peggiora con l'avanzare dell'età e non ci sono cure.




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mercoledì 24 giugno 2015

IL BUCO DELL'ORSO



La Grotta dell’Orso o Buco dell’Orso, si trova all’estremità settentrionale del comune di Laglio, nella frazione di Torriggia a circa 400 m. sul livello del lago di Como, vi si arriva salendo da Torriggia per un sentiero di montagna piuttosto impervio. La grotta è celebre per le ossa pietrificate ritrovate nelle sue viscere, ossa non solo di orso, ma di molti altri animali nei secoli estinti, un luogo d’importanza mondiale per i reperti ivi ritrovati. Nell’estate del 1849 Vincenzo Barelli fu il primo che vi rinvenne un frammento d’osso, cominciarono le prime esplorazioni che sortirono ottimi risultati, dal suolo della caverna si riuscirono a raccogliere un gran numero di fossili e reperti. Molti fossili furono donati a Dott. Emilio Cornalia, un giovane studioso di paleontologia che si recò sul posto, esaminò le ossa, studiò la località e i depositi fossili, infine scrisse una memoria scientifica molto dettagliata. I giornali ripresero la notizia della scoperta di questi antichi fossili e molti professori, studiosi, scienziati, sia nazionali che esteri giunsero su questa sponda del lago di Como, alla grotta del Buco dell’Orso, per vedere con i propri occhi questa meraviglia della natura, un incontro tra acqua e roccia, immutato nei millenni. Le pareti della grotta sono coperte da stalattiti e stalagmiti, dopo alcuni metri si inizia a sentire il suono del torrente che scorre al suo interno, dopo il torrente il sentiero sale, le pareti mostrano a nudo le diverse e successive stratificazioni calcari; a circa 200 m. dall’entrata troviamo uno stagno che occupa tutto il fondo della caverna, l’acqua dello stagno ha una profondità da 1 a 2 metri e una temperatura costante di 9°centigradi. Il Buco dell’ Orso per la sua lunghezza e per l’aspetto del suo interno, è una delle più belle grotte naturali che si conoscano, tutti i visitatori ne escono ripieni di stupore e meraviglia.




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